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ARCHIVIO DOMENICO NOTARANGELO
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Matera

Domenico Notarangelo comincia a fotografare nel 1960, in coincidenza con l'incarico di corrispondente dell'Unità, il quotidiano comunista. Dal primo momento intuisce che, insieme alla notizia, si rendeva utile la pubblicazione di immagini per rafforzare il concetto che si voleva trasmettere al lettore. Nei primi tempi utilizzava una Comet 3, una macchina fotografica facile da usare. Si abituò presto a guardare la realtà con l'occhio della macchina fotografica.
Nei decenni in cui ha esercitato la professione di giornalista ha seguito con assiduità tutte le iniziative di carattere politico e sindacale, senza trascurare quelle culturali, raccogliendo quindi una vasta documentazione che oggi può essere considerata storia.
Il suo archivio fotografico, forse il più nutrito fra quelli esistenti in Lucania, ben ordinato per temi, è stato oggetto in questi ultimi anni di numerose tesi di laurea da parte di studenti di varie università italiane e straniere. L'archivio Notarangelo si compone di oltre centomila scatti quasi esclusivamente in pellicole bianco nero, in formato 24x36 e 6x6. Il materiale è custodito con molta cura in appositi contenitori.
Notarangelo ha usato il colore solo per raccogliere immagini in diapositive del formato 24x36. Parte pregevole del suo archivio consiste nella sezione dei filmati Super 8 nei quali ha ritratto vicende storiche lucane riferite all'attività dei partiti e dei sindacati. Si è anche premurato di raccogliere foto e negative di altri fotografi, spesso salvando da distruzione materiale importante.
Molto spesso ha collaborato con importanti registi che hanno girato film in Lucania, in modo particolare Pier Paolo Pasolini quando ha realizzato a Matera Il Vangelo secondo Matteo, e con Francesco Rosi come aiuto scenografo nel Cristo si è fermato a Eboli e nei Tre fratelli. Ha collaborato inoltre con Liliana Cavani, Luigi Zampa, Brunello Rondi, Vittorio Taviani, Lino Miccichè e altri. Domenico Notarangelo ha utilizzato negli anni diverse macchine fotografiche di vario formato e accessoriate con diversi obiettivi, dal macro al grandangolo allo zoom. Custodisce ancora oggi gran parte di questo corredo rigorosamente analogico. Solo di recente ho cominciato a utilizzare una macchina fotografica digitale. Ha pubblicato numerosi libri fotografici, fra cui "I sentieri della pietà", con foto riferite alle più significative manifestazioni religiose lucane.



commissioned work for I-DEA/Matera 2019


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